Una copia di una copia. Disillusi. Spaventati. La testa all'indietro.
Ci piacciono questi anni, perché ci assomigliano. Seguiti e ritorni. Recuperi e citazioni. Trasposizioni e remake. Post-. -Stop. Tutto pur di non guardare avanti.Perché non vogliamo responsabilità e non sappiamo invecchiare.E allora il trucco è cominciare a chiamare nuovo il vecchio, sperando che funzioni anche su noi stessi. Ma, purtroppo, noi il trucco non lo abbiamo imparato bene. Ci siamo scelti il passato sbagliato cui aggrapparci. Troppo introverso per riempire le piste. Troppo sguaiato per sedurre le ragazze. Troppo recente per (ri)venderlo ai ragazzini. Tra cinque anni, chissà. Oggi, per noi è comunque troppo tardi o troppo presto.Approfittiamo della nostra inattualità, sapendo che per un po' non correremo il rischio di essere masticati, ingoiati ed espulsi nel giro di un riff da chi decide cosa è figo e cosa no. E continuiamo a fare quello che ci viene meno peggio. Rumore di stomaco, gola e sudore. La nostra guerra già persa. Il nostro piano di fuga al buio. La nostra illusione di un'eterna giovinezza.
Il primo cd degli Insect Kin è fuori. Otto tracce orgogliosamente autoprodotte. Ora potete anche comprarci.
Affettuosamente Vostri
Insect Kin |